10/03/2026
“La Famiglia oggi tra fragilità e
risorse” è il titolo del convegno svolto ad Ancona al Ridotto delle
Muse il 4 marzo 2026 organizzato dalla FNP-CISL Marche e CISL Marche per
mettere al centro delle agende politiche la famiglia e il suo benessere. Difatti come ha dichiarato Maria
Rosaria Lucarelli, Segretaria FNP-CISL Marche, “la famiglia rispetto a
quella riconosciuta anche dalla Costituzione (art 29) si è modificata nella sua
struttura nel corso dei decenni riflettendo i cambiamenti socio culturali,
mettendo in luce da un lato le solitudini di nuclei familiari di giovani, di
anziani soli; dall’altro la fatica della cura di figli e di genitori anziani.
Difatti il sociologo e Direttore del Cisf (Centro internazionale studi famiglia), Franceso
Belletti, che ha curato
il Rapporto “Il Fragile domani. La famiglia alla prova della contemporaneità”,
ha messo in evidenza quanto sia importante il benessere nelle famiglie “frutto
di una misteriosa e complessa alchimia tra le risorse di personalità dei
singoli membri, la forza delle relazioni che si instaurano tra loro, e
l’impatto del contesto esterno, a livello sociale, economico e culturale. Pertanto
parlare di politiche sociali e familiari e di programmazione oggi significa
conoscere chi è la famiglia del terzo millennio e come vive, qual’è il suo
grado di benessere.
La dott.ssa Francesca Maci dell’Università
di Parma è intervenuta sulla relazione tra famiglia e servizi, nella
possibilità di lavorare sulle risorse che le singole persone possono esprimere,
ma anche valorizzando percorsi di prossimità e di accompagnamento della famiglia.
Su questo aspetta ha ribadito la docente “è rilevante come si costruiscono
le relazioni tra i servizi familiari e le famiglie, programmando e rafforzando
l‘infrastrutturazione sociale con servizi di prossimità e gli sportelli come nodi
di accesso, superando la logica prestazionale.”
Nell’ottica
della programmazione regionale sulle politiche familiari è intervenuta Maria
Elena Tartari, Dirigente Politiche Sociali della Regione Marche che ha
trattato della Legge Regionale
Marche sulla Famiglia (L.R. 29 maggio 2025 n.8) che attraverso politiche
familiari individua percorsi virtuosi ed innovativi di protezione, promozione
ed empowerment della famiglia; valorizza il ruolo dell’associazionismo e del terzo settore a
sostegno delle politiche famigliari e rafforza quello della Consulta regionale
per la famiglia; tratta dell’attivazione di reti di collaborazione territoriale
a sostegno della famiglia.
Giorgia Sordoni, è intervenuta
per il Forum del Terzo Settore valorizzando il lavoro a volte invisibile dello
stesso, capace di conoscere, individuare le diverse storie delle famiglie, ma
anche riconoscendo la famiglia come ecosistema di cura. “Una cura che spesso
sostituisce, integra o anticipa, i servizi pubblici. Da qui l’importanza di
costruire percorsi non emergenziali, ma infrastrutturazione sociale di
prossimità, di integrazione con le reti dei servizi sociali, sanitari educativi
del territorio”.
Simona Marconi, Coordinatrice dell’ATS di San Benedetto, e Antonia Quarticelli
dell’Associazione Iris Con te, hanno presentato un’esperienza di
coprogettazione “Progetto Contatti-amo-ci prendersi cura di chi cura”, che mira a supportare i caregiver.
Stefania Benatti, counselor,
mediatrice familiare, coordinatrice genitoriale, ha trattato della
relazione di aiuto a sostegno della famiglia, valorizzando il ruolo che può
avere la
mediazione familiare che potrebbe
divenire parte integrante della rete dei servizi organizzati come ad es. nei
consultori, centri per famiglia.
Altro intervento è stato quello dell’Assessore ai
Servizi Sociali della Regione Marche, Paolo Calcinaro, che è intervenuto
sull’importanza del supporto alle famiglie ed in particolare a quelle
vulnerabili. Difatti la Regione ha stanziato misure economiche a supporto dei
servizi educativi e scolastici, per la disabilità, nonché il potenziamento di
servizi a supporto degli affidi. Altro argomento
trattato è quello relativo al Multileva concernete le problematiche connesse al
sistema residenziale per anziani e di compartecipazione per le rette a carico
delle famiglie da rendere strutturali per i prossimi anni.
Luca Talevi, Segretario
Cisl Marche, ha concluso i lavori del convegno sostenendo che occorre adottare una visione
plurale del welfare familiare e promuovere il principio di sussidiarietà
verticale - coinvolgendo i territori - ed orizzontale, chiamando in
causa tutti gli attori istituzionali e sociali, attenzionando la famiglia nelle
sue diverse composizioni, problematicità e risorse. Altresì è importante
supportare la famiglia modificando orari della città, sostenendo forme di
collaborazione interistituzionale, promuovendo la coprogettazione tra pubblico
e privato per integrare competenze, risorse e interventi
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