09/09/2025
Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati sulle coperture vaccinali antinfluenzali della stagione 2024-2025.
Secondo i dati, aggiornati al 29 agosto 2025, il numero complessivo di dosi
somministrate è stato di oltre 11,5 milioni, in linea con gli anni passati.
Le coperture vaccinali nella popolazione generale della
stagione 2024/2025 sono in lieve aumento (19,6%) rispetto alla
stagione precedente (18,9%).
La copertura negli anziani si attesta al 52,5%, in
calo di 0,8 punti percentuali rispetto al 53,3% della stagione 2023-2024.
Un dato distante dagli obiettivi di sanità pubblica che puntano a coperture
superiori al 75% negli anziani. Si conferma, inoltre, un trend in
diminuzione nelle ultime stagioni dopo il picco del 65,3% raggiunto
nella stagione pandemica 2020-2021.
A livello regionale, i dati per il 2024-2025 mostrano
forti disomogeneità. Per quanto riguarda la copertura nella
popolazione generale la quota più alta si registra nelle regioni Toscana e
Umbria (22,6%), Puglia (22,0%) e Basilicata (21,3%). La copertura più bassa,
invece, in Calabria (13,7%), Sardegna (15,1%) e PA Bolzano (11,1%).
Nella copertura vaccinale negli anziani, le regioni che mostrano una migliore performance sono Umbria(64,1%), Toscana (57,7%), Emilia-Romagna (59,2%) e Basilicata (59,3%). Al contrario, Sardegna (37,6%), PA Bolzano (33,4%) e Calabria (44,3%) risultano le regioni con la copertura più bassa.
Queste differenze, che variano di oltre
25 punti percentuali, riflettono sia politiche vaccinali regionali
differenziate, sia capacità organizzative disomogenee nella distribuzione e
promozione del vaccino.
L’importanza della vaccinazione
Ricordiamo che per ridurre significativamente morbosità, complicanze e
mortalità per influenza, è necessario raggiungere coperture vaccinali elevate, in particolare negli anziani
con più di 65 anni e nei soggetti ad alto rischio di tutte le età.
In Italia, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata e offerta in modo gratuito alle persone con più di 60 anni, alle donne in
gravidanza e post partum, ai ricoverati in lungodegenza, alle
persone con malattie croniche come diabete, malattie cardiache e respiratorie o problemi
al sistema immunitario, ad alcune categorie di lavoratori (come personale
sanitario e socio-sanitario, forze di polizia e vigili del fuoco, e altre
ancora). È raccomandata anche ai bambini non a rischio nella fascia di età 6
mesi - 6 anni.
Il nostro impegno
La FNP CISL dal 2014 è parte di HappyAgeing - Alleanza Italiana per
l’Invecchiamento Attivo - nata con l’obiettivo di promuovere in Italia
politiche e iniziative per la tutela della salute dell’anziano, tra le
quali, in particolare, quelle di prevenzione vaccinale.
A tal proposito, nello scorso luglio è stato presentato un position
paper dedicato proprio alle nuove strategie per la prevenzione vaccinale negli anziani (vedi nostra circolare del 3 luglio 2025, prot.202/LG/cmp). Il documento “Verso
un nuovo modello di prevenzione vaccinale nell’anziano. Proposte operative per un modello fondato su evidenze, sostenibilità e capacità
organizzativa” rappresenta un primo tentativo di affrontare le
principali criticità che ostacolano un’efficace strategia vaccinale negli anziani ed esorta ad una chiamata attiva nei territori.
La nostra Federazione rappresenta, quindi, un punto di riferimento per le
strutture che desiderano organizzare nella propria regione eventi e incontri
rivolti ai cittadini per sensibilizzare sull’importanza della vaccinazione. Vi
chiediamo, altresì, di darci comunicazione di eventuali eventi in programma nei
territori su questo importante tema.
Per ogni approfondimento in allegato il position paper di HappyAgeing e il documento con i dati del Ministero della Salute
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